MadWorld
marzo 23rd,2009 byDopo una lunga assenza, eccovi una recensione di questo splendido gioco che ho comprato per Wii. La stessa recensione potete trovarla nel forum di Gamestop. Se vi piace la recensione commentate pure qui nel blog, mi farebbe molto piacere
Nintendo Wii
Giocatori: 1/2
Contenuti Online: Nessuno
Lingua: Sottotitolato in italiano / Dialoghi in italiano
Produttore: SEGA
Here come a new challenger!
La neonata Platinum Games è pronta a fare il suo debutto sulla nintendo Wii con un gioco insolito, che nessuno si sarebbe aspettato di vedere su questa console. Insieme a No More Heroes, MadWorld si discosta molto dalla lista dei normali videogiochi che potremmo trovare per questa piattaforma, dato il suo contenuto estremamente violento. Se pensavate ad un gioco dove si usa il wiimote per fare le cose più innocue, avete sbagliato di grosso: qui lo si usa per mutilare le persone.
One day… the world gone mad
Verrigan City, una cittadina situata nella Jefferson Island, è stata presa di mira da un gruppo di terroristi che hanno tagliato qualsiasi collegamento con il mondo esterno ed hanno rilasciato un virus sulla città che ucciderà qualsiasi persona in meno di 24 ore. Tuttavia, i terroristi informano i cittadini che è possibile avere un vaccino, ma solamente se si uccide un’altra persona. In poco tempo, la città diventa uno scenario caotico e cruento. Inizia così il Death Watch, uno game show televisivo dove i rimanenti cittadini di Verrigan City sono i partecipanti. Lo scopo del gioco è massacrare ogni nemico per scalare la classifica dei migliori combattenti e vincere il primo premio.
In questo scenario post-apocalittico fa la sua entrata Jack Cayman, un uomo di poche parole con un braccio meccanico provvisto di motosega. Dopo una breve fumata ed un dialogo con il suo sponsor, soprannominato “Agent XIII”, Jack si mette subito in marcia. Le abilità del nostro eroe, però, non passano inosservate ed i terroristi che seguono il Death Watch cominciano a pensare che il premio finale non sia l’unico motivo per cui Jack abbia deciso di partecipare…
Guarda mamma! Sono un taglialegna!
MadWorld può vantare un sistema di gioco semplice ed immediato, dove parte del merito viene dato al sistema di controllo della Nintendo Wii. Non ci sono mosse complicate da imparare e ricordare, tutto quello che vi serve sapere viene spiegato in un piccolo tutorial ad inizio partita. Il gioco è essenzialmente un picchiaduro a scorrimento, dove il nostro scopo è semplicemente quello di maciullare tutti i nemici che ci capitano sotto gli occhi nel modo più doloroso possibile. Questa semplicità però viene arricchita con un’infinità di oggetti e di armi che Jack può usare per massacrare i suoi avversarsi. Da non dimenticare le “mosse finali” che permettono di uccidere il nemico nella maniera più spettacolare e cruenta possibile.
Nel proseguimento della storia incapperemo in dei minigiochi chiamati Blood Bath (Bagno di Sangue) in cui dovremmo uccidere il maggior numero di nemici nel tempo che ci viene dato. Questi minigiochi sono molto vari ed anche se non modificano più di tanto il gameplay originale, risultano gradevoli e divertenti. E’ qui che il multiplayer entra in gioco, dato che è possibile sfidare un’altra persona per vedere chi fa il punteggio migliore.
Sebbene la difficoltà non sia molto alta con i nemici normali, con i boss di fine livello sarà necessaria un po’ più di attenzione ed una buona prontezza di riflessi. Nel complesso possiamo dire che la difficoltà aumenta man mano che si va avanti nella storia.
Una graphic novel interattiva
La grafica è sicuramente una delle componenti più particolari di questo gioco. Mentre lo si gioca sembra di essere immersi nella graphic novel di Frank Miller: Sin City. MadWorld ha infatti la peculiarità di usare un engine in cel shading che utilizza solamente le tonalità di bianco e nero in opposizione con il rosso acceso del sangue che sgorga a fiumi dai nemici uccisi. Un’idea particolare, che da al gioco una notevole dose artistica che a volte, però, influisce negativamente sul gameplay. Questa semplicità nella colorazione degli oggetti rende a volte difficile l’individuazione degli obiettivi e dei nemici e spesso può risultare anche stancante giocare più di un’ora. Diciamo che gli sviluppatori non sono riusciti pienamente a trovare l’equilibrio per una grafica artistica ed allo stesso tempo funzionale per il gameplay.
Il sonoro è ben costruito. Le musiche di sottofondo sono azzeccate per il tipo di gioco, ma la cosa più divertente è che il gioco è interamente commentato da due telecronisti, che diranno la loro ad ogni mossa che il giocatore eseguirà. I dialoghi di questi telecronisti, a differenza degli altri dialoghi della storia, sono interamente in italiano e permettono al giocatore di farsi due risate mentre spezza il collo al primo nemico che li si para davanti. Alcuni commenti però, soprattutto quelli contro i boss, vengono ripetuti più volte rendendo la cosa non molto gradevole a volte.
Un successone forse smorzato a metà
MadWorld non presenta nessuna modalità online, quindi la sua longevità sta tutta nella modalità storia e nella modalità multiplayer. Il videogioco purtroppo non dura molto e lo si finisce piuttosto velocemente se lo si gioca regolarmente. La modalità multiplayer può essere divertente da giocare, ma non aumenta più di tanto l’esperienza di gioco e la longevità del prodotto in generale.
In Conclusione: Platinum Games ha dimostrato che non serve avere una tecnologia stratosferica o un enorme budget per creare un ottimo gioco, ma che l’unica cosa veramente importante è il divertimento che ne deriva giocandonci.
- Grafica 7: Un esperimento artistico niente male che però a volte cozza con il gameplay.
- Sonoro 7,5: La cosa che sicuramente ricorderò di questo gioco sono i fantastici commenti dei telecronisti.
- Giocabilità 8,5: Semplice, divertente e violento; non chiedo altro.
- Longevità 6,5: Purtroppo il gioco non va oltre la modalità storia, solo i fan di questo gioco lo rigiocheranno un’altra volta.
Generale 8: Giochi come MadWorld al giorno d’oggi sono molto rari, è una perla del mondo videoludico che non può mancare nella collezione di un hardcore gamer.
Cooking Mama Touch
marzo 11th,2009 by
Proprio oggi volevo aggiornare il mio iPod touch. Così sono andato su iTunes, ho aggiornato il firmware, ho aggiornato la libreria musica e sono andato sull’apple store per vedere le nuove applicazioni. Mentre cercavo, fra queste ho trovato Cooking Mama, che sicuramente conoscete già su Wii/DS. Devo dire che è stata una sorpresa niente male, certo per i prezzi dell’apple store è caro, però è certamente molto basso rispetto al ds ed il Wii. Non manca nessuna feature ed il metodo touch funziona abbastanza bene, anche se in alcuni minigiochi non è molto preciso e causa di questo si rischia di perdere. Manca la voce di Mama che non era male, magari l’hanno levata per risparmiare sul peso del gioco(anche se comunque pesa solo 8,8 mega) e se dovessi fare un altro appunto, devo dire che non ci sono tantissimi piatti, ma non c’è problema visto che possono aggiungerli quando vogliono in un update.
Il mio voto è 7.5/10 – una gioco che con qualche fix ed aggiornamento diventerà perfetto.
Per il resto voglio linkarvi questo interessantissimo articolo riguardante l’insuccesso dell’iPhone nel paese del Sol Levante. In effetti mi ha spiazzato non poco, non pensavo che ai nipponici non piacesse. Vero è però che lì la tecnologia ed il suo concetto è tutta un’altra cosa.
Goku Sayonara Zetsubou Sensei
marzo 8th,2009 by
Episodi: 3
Fansub (Inglese) : gg fansubs
Finalmente è ritornato il mio professore preferito! Peccato che ci farà compagnia solo per tre puntante. Ad essere sincero speravo in una nuova serie, invece sono usciti questi OAV. Al momento ho visto il primo episodio che mi ha fatto sorridere ripensando ai vecchi episodi. Ovviamente con questo anime non si può parlare di sequel, ma ci ritroveremo come al solito a guardare Itoshiki mentre si fa i suoi viaggi mentali e pessimistici. Credo di amare questo anime perché si distingue dagli altri, non che sia qualcosa di superiore, ma è una ventata di aria fresca. Non ci vuole niente a creare personaggi fighi come quelli di Naruto e company, ma per creare delle situazioni del genere… bisogna veramente avere qualcosa che non va.
Itoshiki Nozomu: lo ami o lo odi, non ci sono vie di mezzo.
Rivendare’s Mount: Acquired.
marzo 2nd,2009 by
Le statistiche non mentono. Dopo aver ucciso Baron Rivendare per la settantanovesima volta, pare che abbia deciso di concedermi la sua cavalcatura: Deathcharger.
Molti degli appassionati sapranno che questa mount è una delle più rare e quindi un “succulento” trofeo per tutti i giocatori. Bisogna specificare però che prima delle recenti patch il droprate(ovvero le probabilità di trovare la cavalcatura) era del 0,01%: ovvero 1 possibilità su 1000. Una cosa improponibile per chi ha di meglio da fare. Con la nuova patch invece si è ridotto il tutto ad un 1%(ovvero 1 possibilità su 100). Questo mi ha invogliato a riprovare più volte e dopo circa due settimane e mezzo di tentativi discontinui… eccolo qui il mio cavallino!
Come potete capire la mount ha perso ormai tutto il suo valore originario. Molto, moltissimo tempo fa avere questa cavalcatura singnificava questo: sono andato a Stratholme, siamo arrivati sino a Rivendare, lo abbiamo ucciso, abbiamo avuto il culo di beccare la mount ed io che cavalco questo animale ho avuto il culo sfacciato di vincere il sorteggio del gruppo. Insomma ai tempi, ormai andati, questo coso era un vero e proprio simbolo di potenza. Adesso, come dicevo prima, il suo valore è molto ridotto rispetto a quello originario. In ogni caso, rimane una mount molto esotica e rara. Qualsiasi giocatore di World of Warcraft che conosce la sua fama cercherà di possederla.
Parlando di World of Warcraft, ho notato che sto facendo molti post a riguardo. Stavo pensando quindi di fare una layout specifico per tutto ciò che riguarda questo MMORPG. In pratica chi vorrà vedere solo i post riguardanti WoW, vedrà una grafica completamente diversa ispirata ovviamente al videogioco. Stay tuned!
Dal mondo di Warcraft: Impressioni di un primo Raid
febbraio 18th,2009 byEsattamente ieri ho fatto la mia prima esperienza di raid a Naxxramas normale, ovvero la versione con 10 giocatori. Abbiamo fatto senza alcun problema l’Arachind Quarter e finito quello siamo passati direttamente al Construct Quarter. Abbiamo eliminato senza alcun problema il primo boss Patchwerk, mentre con il secondo, Grobbulus, siamo stati annientati due volte per lo stesso stupido motivo: improvvisamente abbiamo avuto tutti un lag pazzesco, cosa che non aiuta molto visto l’abilità particolare del boss(che poi è il fulcro della difficoltà del boss). In pratica il boss rilascia ogni volta su un personaggio a caso uno status che si chiama Mutant Injection, chi ha questo status ha 10 secondi per andare il più possibile lontano dai suoi compagni prima che il “timer” scada, rilasciando sul terreno un gas venefico che fa danno a tutto quello che ha nel suo raggio di azione. Quindi pensate cosa può succedere se all’improvviso se si ha un lag insostenibile: il personaggio con il Mutant Injection sta fermo insieme ad i suoi compagni… e siamo tutti morti prima di capire qualcosa. Ucciso Grobbulus ci siamo fermati al boss seguente: Gluth. Purtroppo io ed alcuni nuovi alle meccaniche dei raid abbiamo fatto degli errori imperdonabili che hanno causato la sconfitta del gruppo.
Come detto prima ci siamo fermati qui. Ora dopo un breve riassunto ecco le miei impressioni su questa prima esperienza.
E’ stato divertente per certi versi, per altri invece proprio per niente, sarà anche il fatto che non sono ancora molto affiatato con questa nuova gilda e non ho confidenza con nessuno. Il problema dei boss di World of Warcraft(e non solo) è che un giocatore non ha alcun modo di intuire quale sia la strategia da usare contro un boss senza prima essersi documentato. In parole povere se uno vuole fare qualcosa, deve prima girare per internet sulle varie wiki e video di youtube per sapere in anticipo il da farsi. Cosa normale se sei un giocatore hardcore di World of Warcraft, cosa terribile se sei un giocatore più casual. Sia messo in chiaro che non sto criticando la difficoltà dei boss, ma la meccanica in generale. In pratica o ti “nerdizzi” un poco, oppure puoi sognarti di giocare al contenuto più succoso del gioco. Quello che a mio parere dovrebbe fare la blizzard è fare in modo che il giocatore possa intuire la strategia da usare con un boss direttamente nel gioco, un po’ come a Zelda per farvi un esempio. Se poi esiste una modo migliore scoperto da un giocatore, tanto meglio, quel giocatore avrà molto più onore e gloria. Nessuno forse lo ha mai fatto in MMORPG e ovviamente non avverà mai nemmeno a World of Warcraft. Sono sicuro che la blizzard potrebbe senza alcun problema, ma è ben chiaro quale sia il suo target di giocatori per i raid. Diciamo che è la visione d’insieme che non mi è piaciuta, per tutto il resto è stato molto divertente e probabilmente non me lo sono goduto pienamente perchè ero attento a non commettere errori e quindi ero molto teso.
I raid di World of Warcraft prendono molto tempo e c’è bisogno di un’attenzione non indifferente. Se devo essere sincero non so se il gioco valga la candela… vedremo più avanti.

